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AMEDEO
BIANCO DI CUSTOZA denominazione di origine controllata Vitigni: Trebbianello 30%, Trebbiano10%, Fernanda 20%, Garganega 40% Vigneti: Mandolara e Cavalchina .
Deve il suo nome al fatto che nel 1866 durante la Terza Guerra di Indipendenza il Principe Amedeo di Savoia fu ferito in un vigneto ora di proprietà dell'Azienda Agricola Cavalchina come attesta il cippo in ardesia posto all'ingresso dell'azienda. La diversa epoca di maturazione e la diversa natura delle uve che vanno a comporre il Bianco di Custoza “Amedeo” hanno, dopo molte esperienza, indicato la strada migliore per ottenere un bianco dalle caratteristiche di serbevolezza superiori. La neutralità, ma nel contempo la struttura del Trebbianello e del Trebbiano (se raccolto in leggera sovramaturazione ) hanno indicato la possibilità di sostenere l'impatto con la barrique, l'esile ma spiccata personalità della Garganega ha trovato perfetta espressione in una fermentazione ed elevazione condotta in botte di rovere di Slavonia da 15/20 hl mentre il carattere semiaromatico della Fernanda non ha lasciato dubbi riguardo alla vocazione di fermentare in acciaio. La cuvée prende forma a fine maggio e, dopo qualche mese di affinamento in bottiglia il vino è disponibile per il mese di luglio. La resa è di circa 55 hl per ettaro.
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SANTA LUCIA
BARDOLINO SUPERIORE denominazione di origine controllata Vitigni: Corvina 60%, Rondinella 25%, Sangiovese15% Vigneti: Cavalchina e Bacino.
L'epoca di maturazione molto tardiva e la struttura delicata delle uve che danno il Santa Lucia rendono questo vino un raro e prezioso connubio di senzazioni che raggiungono la massima espressività solamente in annate particolari. Generalmente la raccolta avviene verso la fine di ottobre, le uve diraspate vengono fatte fermentare per circa 10gg con temperature inizialmente alte e successivamente più basse. La diversa struttura fenolica del Sangiovese ne consiglia una lavorazione separata con macerazione prolungata di circa 15gg. Quando l'annata lo permette il Sangiovese viene elevato in piccola botte di rovere mentre il resto della Cuvée rimane in acciaio poiché il legno rischierebbe di cancellare le note fruttate e speziate tipiche della corvina lavorata senza appassimento. I due vini assemblati poco prima dell'estate rimangono in bottiglia per circa 3 mesi prima della commercializzazione che avviene a partire dal mese di novembre successivo alla vendemmia. La resa è di circa 50hl per ettaro. |
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LA ROSA
Vitigni: Moscato e Molinara Vigneto: Bacino
Le uve raccolte a giusta maturazione vengono riposte in piccole cassette e messe ad appassire in fruttaio. Quando il contenuto zuccherino raggiunge la concentrazione di 18% di alcool potenziale, solitamente nel mese di dicembre, le uve vengono pigiate e lasciate a macerare per 2-3 giorni fino all'inizio della fermentazione, quindi il mosto che sgronda naturalmente continua la fermentazione per 10-15 giorni e quando la gradazione alcolica raggiunge i 14% il vino viene travasato e raffreddato in modo da fissare il rapporto zuccheri alcool ideale. Poiché il moscato esprime alcune note amare, la difficoltà nella lavorazione è cogliere il momento magico dell'equilibrio tra sensazioni dolci ed amare che rende questo passito, seppur dal contenuto alcolico importante, estremamente piacevole e di facile beva. L'imbottigliamento avviene nella primavera successiva alla vendemmia e le bottiglie prodotte sono da 375ml. |
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LE PERGOLE DEL SOLE
Vitigno: Muller Thürgau Vigneto: Monte
La provenienza delle viti è austriaca e sono state impiantate a Custoza nel 1960 nella speranza di ottenere il vino fresco e profumato che solitamente questo vitigno regala , ma la latitudine e le condizioni climatiche a Custoza rendono la maturazione estremamente precoce e quindi l'acidità piuttosto bassa. Tali condizioni hanno fatto sì che questo vitigno non esprima le caratteristiche tipiche se vinificato in bianco. Il 26 Agosto 1990 la cantina non era ancora pronta ed il Müller era maturo, così fu deciso di appassire le uve, una sorta di casualità che ha determinato la nascita di questo vino. Il Müller rivelò in appassimento una innata capacità di sviluppare muffe nobili e quindi tutti i presupposti per dare un grande vino passito. I 2000Kg di uva che produce la vigna, dopo appassimento e selezione restituiscono non più di 500 litri di mosto che va a fermentare in botti nuove di rovere francese provenienti dalla foresta di Allier. La fermentazione che inizia con un contenuto zuccherino di 320gr/litro dura per 3/4 mesi e si esaurisce naturalmente a circa 15% di alcol con un residuo zuccherino di circa 100gr/litro. Il vino rimane in barrique per altri 12 mesi e quindi messo in bottiglia. Sono state prodotte solo le annate '90, '92, '94, '96, '97 e '98 poiché spesso, date le condizioni estremamente difficili in cui si effettua la vinificazione, non danno il risultato prefissato e quindi il vino non viene immesso al consumo. |
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BARDOLINO CHIARETTO
Denominazione di Origine Controllata Vitigni: Corvina 55%, Rondinella 35%, Molinara 10%, Vigneti: Cavalchina e Bianchette
La tradizione riserva a questo vino la triste reputazione di essere un prodotto di scarto, nel senso che veniva ottenuto per salasso del pigiato con lo scopo di dare al vino rosso maggior corpo. Se da un lato tale pratica accresceva la qualità del vino rosso dall'altra parte il Chiaretto soffriva per un duplice motivo : l'errata epoca di raccolta (per produrre un vino rosso si ricerca una bassa acidità nelle uve che non favorisce la corretta espressione olfattiva richiesta da un vino rosato) e l'impossibilità di chiarificare il mosto prima della fermentazione (per poter eseguire un salasso occorre attendere la levata di cappello cioè l'inizio della fermentazione). Ora per ovviare a tali problemi, l'uva destinata al chiaretto viene raccolta con due settimane di anticipo rispetto a quella destinata al vino rosso e dopo una macerazione di 12/24 ore alla temperatura di 8/10 ° C, il mosto ottenuto per sgrondo naturale viene chiarificato e quindi fermentato per 15/18 giorni alla temperatura di 18 ° C. A fine fermentazione il vino viene subito tolto dalle fecce per prevenire la fermentazione malolattica. Si ottiene così un prodotto fresco e vivace dal tipico colore rosato, ideale per accompagnare piatti leggeri nel periodo estivo. La resa media è di circa 60 hl per ettaro. |
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BIANCO DI CUSTOZA
Denominazione di Origine Controllata Vitigni: Fernanda 30% (clone di Custoza), Trebbiano 30%, Garganega 30%, Trebbianello 10% (clone di Tocai) Vigneti: Casella, Mandolara, Bacino, Bianchette, Cavalchina e Monte. Le diverse epoche di maturazione dei singoli vitigni, primi di settembre per il Trebbianello, metà settembre per la Fernanda ed inizio ottobre per Trebbiano e Garganega suggeriscono la vinificazione separata delle uve. Le uve, raccolte manualmente vengono poste in casse e quindi diraspate e pressate. Solo la Fernanda, per il suo carattere semi-aromatico, viene macerata per poche ore prima della pressatura. Il mosto, chiarificato, fermenta per 10-15 giorni ad una temperatura di circa 18 ° C. Le scelte relative alla fermentazione malolattica vengono fatte tenendo conto dell'andamento stagionale e sono tali da compensare eventuali eccessi sia di morbidezza che di acidità. I vini vengono lasciati a contatto con i lieviti fino a Gennaio/Febbraio, momento in cui prende forma la cuvée definitiva. La resa media è di circa di 65 hl per ettaro .
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BARDOLINO
Denominazione di Origine Controllata Vitigni: Corvina 60%, Rondinella 30%, Molinara 10%, Vigneti: Cavalchina , Bacino, Monte e Bianchette L'epoca di maturazione fenolica delle uve che compongono il Bardolino è molto tardiva e quindi è necessario un andamento climatico particolarmente favorevole per far si che questo vino esprima il suo pieno carattere. Quando ciò avviene si ottiene uno dei prodotti più particolari della viticoltura italiana: non eccessivo nel colore offre un bouquet intenso di frutti, in particolare ciliegia e marasca, all'assaggio evolve in note speziate intense di pepe dalla eccezionale persistenza. Per esaltarne le caratteristiche, le uve, una volta diraspate e pigiate, vengono riscaldate fino a 28 ° C, temperatura alla quale fermentano per 72 ore, la temperatura viene poi abbassata a 25 ° C per ulteriori 24 ore, quindi, per evitare una estrazione eccessiva di tannini si procede alla svinatura. La fermentazione alcolica termina negli 8/10 giorni successivi alla temperatura di 20 ° C, periodo nel quale solitamente avviene, la fermentazione malolattica. Dopo una breve sosta in acciaio viene imbottigliato nel mese di Marzo. La resa media è di circa 60hl per ettaro. |
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